Franco Ceccuzzi: “Sul ‘caso’ Tommaso Gori è necessario fare chiarezza”

“Se si fosse trattato della campagna acquisti di una squadra di calcio avremo parlato di un clamoroso ‘buco di mercato’. Purtroppo la questione è molto più seria visto che in ballo c’è la salute dei cittadini e il funzionamento del sistema sanitario nazionale”. Con queste parole Franco Ceccuzzi, deputato del Partito democratico – L’Ulivo, interviene sulla vicenda di Tommaso Gori, il cardiologo senese apprezzato e ricercato all’estero per le sue grandi capacità, che rischia di dover di nuovo ‘emigrare’ per non aver avuto la possibilità di rimanere a lavorare a Siena.
“E’ innegabile – sottolinea Ceccuzzi – che sia la Facoltà di Medicina che il Policlinico Le Scotte non avrebbero ricevuto un danno dall’inserimento del dottor Gori nei propri organici e, al posto di chi ha assunto le decisioni che ha assunto, credo che sarebbe stato giusto fare di tutto per assicurarsi le prestazioni del giovane ricercatore. Notizie di stampa fanno emergere un caso di dimensioni rilevanti per la città di Siena e non trascurabile per l’intero Paese. Per questi motivi – prosegue il deputato del Pd – L’Ulivo – nei prossimi giorni presenterò un’interrogazione per chiedere al Governo quale sia stata l’evoluzione del programma ministeriale del 2003 riguardante il rientro di studiosi e ricercatori nel nostro Paese e se il dottor Gori non avesse avuto i requisiti richiesti dalla legge per ricevere un’offerta contrattuale dlla Facoltà di Medicina di Siena e restare a lavorare nel nostro Paese. Per il momento  - conclude Ceccuzzi - chi volesse contattare il dottor Gori può farlo al suo indirizzo di posta elettronica dell’università canadese dove ha studiato e lavorato con profitto per tre anni: tommaso.gori@utoronto.ca ”.