L’illegittimo impedimento e il futuro impedimento

legittimo_impedimento.jpgL’azione della maggioranza parlamentare di centrodestra aumenta la frattura tra paese reale e istituzioni, che si materializza drammaticamente con gli operai di Alcoa che manifestano di fronte alla Camera dei Deputati, mentre l’Aula di Montecitorio esamina, nella definizione più nobile e generosa, una legge sulle prerogative del Presidente del Consiglio e dei Ministri. Una sfida alle condizioni materiali e morali che vivono gli italiani - perché la ripresina non arresta la caduta dell’occupazione che durerà per tutto il 2010 - e alla Corte Costituzionale - che ha sancito, a più riprese, che occorre rango costituzionale per una legge che abbia per oggetto le prerogative delle più alte cariche dello Stato. Il vero impedimento viene subito dal Parlamento, perché maggioranza e governo lo privano della possibilità di rendersi utile per il Paese, con provvedimenti che avrebbero un vero carattere di urgenza, come quelli economici e sociali. Il Pd ha condotto una battaglia finalmente chiara, a volte persino brillante, sul piano dei contenuti e della tattica parlamentare, con la presenza di tutti i deputati e gli interventi dei dirigenti più autorevoli. Una prova importante che, paradossalmente, però si è tradotta in numeri mai così sfavorevoli. La pregiudiziale di costituzionalità, proposta dal Pd, è stata respinta con 343 voti contrari e 238 favorevoli. Differenza 105, anche in virtù del fatto che l’Udc ha votato con la maggioranza. Un Udc che ha assunto una posizione assolutamente sbagliata e, persino, ingenua, dal momento che sulla proposta Vietti, che limitava l’esercizio del legittimo impedimento solo al Presidente del Consiglio, la maggioranza ha aggiunto tutti i ministri con una “franchigia” davvero sfacciata e irridente nei confronti dei cittadini, che ne ricavano la sensazione che ad una casta protetta venga garantita l’impunità. Su alcuni emendamenti in cui l’opposizione ha ritrovato l’unità, invece, la maggioranza ha rischiato di andare sotto, anche per pochi voti. Questo è il problema politico vero, che non si scopre oggi, che non si pone solo per questa legislatura,  ma soprattutto per la prossima. L’unità dell’attuale opposizione è determinante per contrastare il centrodestra ed è l’unica strada che porta a costruire l’alternativa da proporre agli italiani. Per fare questo occorre mantenere saldamente il sistema bipolare e condurre il Pd perché cresca e possa fare alleanze. E voi che cosa ne pensate?

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