Siamo qui per ricordare
La Camera dei Deputati, a dieci anni dall’entrata in vigore della legge che ha istituito il Giorno della Memoria per ricordare la Shoah, ha celebrato oggi l’evento, alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nell’Aula di Montecitorio. Alla cerimonia è intervenuto il Premio Nobel per la Pace, Elie Wiesel, numero A7713 a Buchenwald, nel campo di concentramento dove conobbe Primo Levi. Lo scrittore ebreo è la quarta persona nella storia a parlare nell’Aula di Montecitorio. Questo onore era stato concesso a Yasser Arafat nel 1982, al re di Spagna Juan Carlos, nel 1998, e a Papa Giovanni Paolo II nel 2002. “Siamo discendenti di un popolo antico – ha detto Wiesel – e abbiamo conosciuto la parte peggiore dell’uomo”.
Wiesel è certamente la personalità più adatta per ricordare il genocidio di sei milioni di ebrei caduto a causa del delirio nazista. L’Aula è stata pervasa da una profonda commozione e ha tributato, in piedi, un lungo applauso al Premio Nobel. Proprio perché siamo qui per ricordare, le parole con le quali Wiesel aveva iniziato il suo discorso, e perché non possiamo consentire che il nostro passato diventi il futuro dei nostri figli. E voi cosa ne pensate?
