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	<title>www.francoceccuzzi.it</title>
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	<description>Deputato de l'Ulivo</description>
	<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 10:32:22 +0000</pubDate>
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		<title>Comparto design: “2000 posti a rischio in Toscana”</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 10:32:22 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>“Siamo di fronte ad un vero e proprio blitz della Lega per favorire le grandi aziende del Nord e che mette a rischio oltre 2000 lavoratori in Toscana”. Con questo parole Franco Ceccuzzi, responsabile regionale economia del Pd toscano, commenta i contenuti del Decreto legislativo numero 131 del 13 agosto 2010 “Modifiche al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, recante il codice della proprietà industriale, ai sensi dell&#8217;articolo 19 della legge 23 luglio 2009, n. 99”, recentemente pubblicato in Gazzetta Ufficiale.</p><p>“Le nuove disposizioni in vigore da ieri, giovedì 2 settembre 2010, in particolare – sottolinea Ceccuzzi - modificano sostanzialmente le disciplina nazionale che riguarda il comparto produttivo dell’industrial design. Non sarà infatti più possibile per migliaia di aziende, soprattutto piccole e medie, fabbricare e commercializzare opere di disegno industriale di pubblico dominio, nonostante pochi mesi fa un’altra legge dello Stato (la numero 99 del 2009) avesse confermato la legittimità per quelle aziende che producevano prima del 19 aprile 2001 opere del disegno industriale all’epoca in pubblico dominio”.</p><p>“Il Decreto legislativo numero 131 del 2010 – continua Franco Ceccuzzi –, voluto dal governo di centrodestra, rischia di aggravare l’attuale difficile fase dell’intero sistema economico nazionale e rischia di compromettere l’attività ed i livelli occupazionali di interi distretti produttivi. Una norma, dagli effetti retroattivi, che colpisce esclusivamente le Pmi favorendo le multinazionali che saranno le sole a detenere il monopolio per la fabbricazione dei cosiddetti oggetti classici di design”.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Lettera di risposta a Il Fatto quotidiano</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 15:01:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gentile Dott. Daniele Martini,le scrivo in merito al suo articolo &#8220;Guerra di massoneria, le logge si contendono Siena&#8221;, pubblicato oggi, giovedì 2 settembre a pagina 6 de Il Fatto Quotidiano. In questi anni di impegno politico e istituzionale ho sempre rispettato il lavoro dei giornalisti, perché ritengo che la libertà d’informazione, e l’uso giusto e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Dott. Daniele Martini,</p><p>le scrivo in merito al suo articolo &#8220;Guerra di massoneria, le logge si contendono Siena&#8221;, pubblicato oggi, giovedì 2 settembre a pagina 6 de Il Fatto Quotidiano. In questi anni di impegno politico e istituzionale ho sempre rispettato il lavoro dei giornalisti, perché ritengo che la libertà d’informazione, e l’uso giusto e corretto della stessa, sia il cardine di ogni democrazia. Oggi mi trovo a scriverle, dopo essere stato citato nel suo articolo in maniera impropria e soprattutto non veritiera, per fare alcune precisazioni. </p><p>Nel suo pezzo, lei afferma che &#8220;Enzo Viani fu nominato presidente dell&#8217;aeroporto di Ampugnano dal Pd senese e dal Monte dei Paschi&#8221; e che il sottoscritto, &#8220;quando era segretario provinciale del partito volle proprio il massone Viani come presidente dello scalo senese&#8221;. Oggi, secondo quanto lei scrive, la massoneria si appresterebbe addirittura a restituirmi il favore, sostenendomi nella corsa per il Comune. Mi &#8220;duole&#8221; puntualizzare che in data 18 dicembre 2006, giorno della nomina di Enzo Viani alla presidenza del consiglio di amministrazione dell&#8217;Aeroporto di Siena Spa, il sottoscritto non era segretario provinciale dei Democratici di Sinistra e non del Pd come lei erroneamente ha riportato, visto che ancora non esisteva. Il mio mandato era in fase di esaurimento sin dal gennaio 2006, quando ero stato candidato e poi eletto deputato de L’Ulivo e si era, comunque, concluso formalmente il 10 settembre, quando fu eletto il nuovo segretario. Per fare ulteriore chiarezza, inoltre, le vorrei far notare che la nomina della presidenza dell&#8217;aeroporto non era di competenza del mio Partito (né Ds e né Pd), ma dell&#8217;assemblea ordinaria dei soci dell&#8217;Aeroporto di Siena Spa, composta nel 2006 da: Provincia di Siena (in possesso 3,77032% del Capitale sociale); Comune di Siena (in possesso 3,77032% del Capitale sociale); la Camera di Commercio di Siena (in possesso 72,07898% del Capitale sociale); Comune di Sovicille (in possesso dell&#8217;1,50814% del Capitale sociale); la Banca Monte dei Paschi di Siena Spa (in possesso del 10,05421% del Capitale sociale) e l&#8217;Aeroporto di Firenze (in possesso dell&#8217;8,81803% del Capitale sociale). Vorrei inoltre sottolineare che la nomina di Enzo Viani, il 18 dicembre del 2006, alla presidenza del Consiglio di amministrazione dell&#8217;Aeroporto, avvenne in seguito alle dimissioni di Lorenzo Biscardi, su proposta della Camera di Commercio di Siena e accolta all&#8217;unanimità dai soci presenti.</p><p>Il suo articolo punterebbe a indicare la mia persona al centro di una rete fitta di rapporti tra politica e massoneria, finalizzata tra l&#8217;altro a farmi eleggere primo cittadino di Siena. Vorrei precisare che ad oggi il sottoscritto non è &#8220;candidato sindaco del Pd&#8221;, ma soprattutto che non esiste nessun legame, né di affiliazione né di relazione, tra la mia persona e alcuna loggia massonica. Tutto questo per altro sarà dimostrato dall&#8217;esito di una causa civile in corso, presso il Tribunale di Siena, per la quale ho già depositato materiale inoppugnabile che documenta che non sono mai stato iscritto alla massoneria, smentendo categoricamente chi ha formulato questo tipo di accusa. Ho ritenuto doveroso procedere per vie legali, pur con mio grande dispiacere non avendo mai fatto ricorso prima di oggi alla querela, perché ritengo moralmente ed eticamente incompatibile l&#8217;affiliazione alla massoneria con l&#8217;iscrizione ad un partito, anche quando lo Statuto lasciasse spazio a diverse interpretazioni. Quanto alle vicende relative allo scalo di Ampugnano ho condiviso l&#8217;ultimo documento della direzione provinciale del Pd, che le allego, dove si esprime prima di tutto la piena fiducia nella magistratura, chiedendo che sia fatta chiarezza nell&#8217;interesse della comunità senese e delle persone coinvolte. Una posizione che ha anche valutato criticamente la conduzione societaria dell&#8217;Aeroporto di Siena Spa nel periodo precedente all&#8217;attuale presidenza.</p><p>Il mio auspicio è che la prossima campagna elettorale, in vista delle comunali di Siena del 2011, possa svolgersi con un confronto sereno, orientato alla costruzione del bene comune, senza ripiombare negli anni bui, quando si compilavano le liste di proscrizione. Il sindaco di allora fu costretto a presentarsi al Tribunale di Bologna per chiarire la propria posizione durante il processo che alla fine dimostrò che si trattava di liste false e tanti senesi si videro riconoscere i danni. Un periodo di veleni, di dossier, di denigrazione delle persone che aveva reso l&#8217;aria di Siena irrespirabile. E&#8217; facile individuare in quel vecchio arnese della politica senese il laboratorio di produzione dei veleni con i quali si vorrebbe uccidere il rinnovamento della classe dirigente locale, con la collaborazione di qualche &#8220;disco rotto&#8221; del Pd e delle vere Caste famigliari senesi. Con questa mia lettera non le chiedo una rettifica, ma di valutare gli elementi che spero di averle fornito e che potrà facilmente verificare.</p><p>La ringrazio per l&#8217;attenzione con la quale sono certo leggerà questa mia lettera.</p><p>Cordialmente,</p><p><strong>Franco Ceccuzzi, deputato Pd</strong></p>]]></content:encoded>
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		<title>Mugnaioli: &#8220;Ci batteremo, ogni giorno, contro la politica della fogna e delle patacche&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 14:59:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Ogni cinque anni, con l&#8217;avvio della campagna elettorale, tornano sistematicamente i veleni, i dossier, le liste di proscrizione e le accuse infamanti. Tecniche seriali messe in campo sempre dalle solite facce e dai soliti vecchi arnesi della politica senese che, ad ogni tornata elettorale, non potendo competere sui progetti e sui programmi si illudono di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ogni cinque anni, con l&#8217;avvio della campagna elettorale, tornano sistematicamente i veleni, i dossier, le liste di proscrizione e le accuse infamanti. Tecniche seriali messe in campo sempre dalle solite facce e dai soliti vecchi arnesi della politica senese che, ad ogni tornata elettorale, non potendo competere sui progetti e sui programmi si illudono di eliminare gli avversari politici con il fango e la denigrazione, invece di proporsi di prendere un voto in più. Utilizzando il titolo di un vecchio film horror si potrebbe quasi dire &#8216;A volte ritornano&#8217;&#8221;. Con queste parole Alessandro Mugnaioli, segretario dell&#8217;Unione comunale del Pd di Siena apre una riflessione &#8220;a tutto tondo&#8221; intorno alla campagna elettorale, in vista delle prossime elezioni.</p><p><strong>&#8220;A volte ritornano&#8221; e la politica della fogna e delle patacche</strong><br />&#8220;Ritorna la politica della fogna - dice Mugnaioli - che non ha a cuore il futuro della città, ma gli interessi personali; ritorna la latitanza del centrodestra che rischia, come nel 2006, di rinunciare al proprio ruolo per mettersi al servizio della solita &#8216;armata brancaleone&#8217;; ritorna la volontà di ricostruire quel clima di veleni che più volte ha soffocato Siena anche negli anni passati, quando la città si rese tristemente famosa per la pubblicazione di false liste di aderenti alla massoneria. Il Partito democratico non ci sta. A noi interessa costruire il futuro della città, partendo dalla partecipazione dei cittadini e dalle loro idee. Per questo abbiamo avviato la campagna d&#8217;ascolto e ci apprestiamo nelle prossime settimane ad organizzare decine di appuntamenti e di iniziative che si svolgeranno in tutti i quartieri. Già nelle scorse settimane centinaia di cittadini hanno compilato il nostro questionario e lo stanno continuando a fare sul sito <a href="http://www.sienapartitodemocratico.it/">www.sienapartitodemocratico.it</a>. A meno di una settimana dalla conclusione della Festa del Pd che ha portato in Fortezza migliaia di persone e che ha visto partecipare centinaia di senesi alle iniziative e ai &#8216;Capannelli&#8217;, arriva puntualmente il primo schizzo di fango, in direzione del nostro Partito e dei suoi dirigenti&#8221;.</p><p>&#8220;Un attacco prevedibile - prosegue Mugnaioli - visti anche i ripetuti tentativi da parte delle liste civiche, del Pdl e della Lega Nord di intimidirci con una continua campagna di aggressione, fatta di esposti anonimi, di libri e articoli &#8216;patacca&#8217; alla ricerca ossessiva del finto scoop. Oggi lo ribadiamo, una volta per tutte, noi ci mettiamo la faccia, non abbiamo nessun tipo di timore nei confronti di nessuno e lavoriamo per la città. Il Partito democratico e i suoi amministratori nell&#8217;esercizio del governo non si sono mai fatti condizionare. Quando, ad esempio, si è trattato di difendere l&#8217;autonomia della Fondazione Mps e l&#8217;indipendenza strategica della Banca non abbiamo esitato a tenere ferma la nostra posizione in difesa della nostra città e delle sue più grandi risorse, pur in contrasto con il partito nazionale. La storia della nostra classe dirigente è cristallina a differenza di quella di chi ha costruito la propria avventura politica, mosso da ambizioni personali e rancori, arrivando a siglare un accordo trasversale e trasformista con personaggi come Denis Verdini, oggi plurindagato da tre differenti procure&#8221;.</p><p><strong>La saggezza popolare di Tambus e Gostino</strong><br />&#8220;Una classe dirigente, la nostra - dice ancora Mugnaioli - che è mossa prima di tutto dall&#8217;amore per la città e che si è sempre spesa per l&#8217;interesse generale e per la difesa del suo immenso patrimonio e della sua cultura. Non in maniera passiva ma con fatti e idee che ne hanno accompagnato la crescita e lo sviluppo. Un amore incondizionato che è incompatibile con i metodi di chi, quasi ogni giorno, con una mano ne infanga l&#8217;immagine con continui attacchi alle sue principali istituzioni e con l&#8217;altra ne prende i benefici. In una nota vignetta, Gostino di Tambus, stigmatizzava l&#8217;atteggiamento di coloro che &#8220;godono Siena e poi ne dicono male&#8221;. Un detto popolare, very politically uncorrect ma che spiega bene cosa pensano i senesi di chi è stato gratificato, da questa comunità, con un contratto da centinaia di migliaia di euro all’anno e che non si esime mai dall&#8217;esprimere tranquillamente opinioni offensive e denigratorie sull’azienda per la quale lavora. Comportamento che viene condiviso anche da altri &#8220;illustri&#8221; esponenti della Lega Nord che da una parte sparano a raffica sulla Banca e in orario di ufficio ci lavorano&#8221;.</p><p><strong>La città prima di tutto<br /></strong>&#8220;A noi - dice ancora Mugnaioli - interessa parlare della città, partendo dai suoi punti di forza e scovando insieme ai cittadini i suoi punti di debolezza, ai quali lavoreremo per dare una risposta. Vogliamo dare una scossa al territorio, valorizzando le sue eccellenze e premendo l&#8217;acceleratore sul rinnovamento, sul cambiamento e sull&#8217;innovazione. Di fronte alle criticità non ci tireremo indietro dal fare un&#8217;analisi di ciò che non ha funzionato. Lo faremo a viso aperto, come siamo abituati a fare. Lo faremo con un programma condiviso con le forze del centrosinistra e con un candidato sindaco fortemente legato alla comunità senese, portatore di un grande progetto di cambiamento. Il nostro obiettivo principale sarà quello di rafforzare il luogo dove si costruisce il bene comune: il Palazzo Pubblico. Questa è la visione di città che vincerà, quella che democraticamente si confronta e poi sceglie. Quella buia degli agguati e dei tradimenti invece è destinata all&#8217;ennesima sconfitta&#8221;.</p><p><strong>Verso le elezioni comunali e le alleanze nel centrosinistra</strong><br />&#8220;Il Partito democratico - conclude Mugnaioli - in queste settimane è impegnato a sviluppare, anche sui risultati della campagna d&#8217;ascolto, un percorso interno con il quale sta costruendo la propria elaborazione politica da portare come contributo al tavolo della coalizione. Alle altre forze del centrosinistra chiederemo di fare altrettanto per costruire tutti insieme il programma per la città del futuro. Lo faremo con la collegialità, la pazienza, la voglia di costruire sintesi condivise. Un metodo che il centrosinistra cittadino ha saputo apprezzare e che ha visto partecipare il circolo di Siena di Prc con spirito costruttivo. Chi ci conosce bene e lavora con noi non si farebbe ingannare dalle polpette avvelenate. Sia chiaro che non accetteremo che chi deciderà di far parte della coalizione si presti a sciacallaggi di alcun tipo, alimentando quel clima di veleni e di strumentalizzazioni che fa prima di tutto male alla città. Un metodo che è incompatibile con lo spirito che caratterizza le forze di centrosinistra. E&#8217; prima di tutto nell&#8217;interesse e tra gli obiettivi del nostro partito quello di mantenere alta, come sempre fatto, l&#8217;attenzione sui temi della trasparenza, dell&#8217;eticità e della moralità dell&#8217;azione politica. Su questo non prendiamo lezioni da nessuno. Per quanto riguarda il candidato a sindaco, siamo convinti che le primarie del centrosinistra rimangano lo strumento per selezionare la migliore proposta possibile per costruire il futuro di Siena&#8221;.</p><p><strong>Nessun legame fra massoneria e gruppo dirigente locale</strong> Alla domanda postagli da un giornalista sulla presunta affiliazione alla massoneria di alcuni componenti del gruppo dirigente del Pd senese, Alessandro Mugnaioli ha prima di tutto citato l’articolo 3 del codice etico del Pd, che vincola i democratici a non appartenere ad associazioni che comportino un vincolo di segretezza o comunque a carattere riservato.  Alla luce di questo e in relazione alla storia dei componenti del gruppo dirigente Mugnaioli ha poi ribadito che “nessun di questi è iscritto ad alcuna loggia massonica. Siamo pronti ad utilizzare qualsiasi strumento, compresa la via legale, a tutela dell’immagine del partito e del nostro gruppo dirigente contro chi diffonderà illazioni e diffamazioni. Esprimiamo la nostra solidarietà umana e politica a tutti coloro che sono stati colpiti da queste accuse infamanti, hanno il nostro pieno sostegno anche nella battaglia legale che stanno conducendo per il riconoscimento dei danni subiti e soprattutto per l’affermazione della verità”. </p>]]></content:encoded>
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		<title>Ceccuzzi (Pd): “Mutui, dal governo provvedimenti inutili e inefficaci contro la crisi”</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 15:42:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimor</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[“L’attuazione del regolamento sul fondo per le famiglie che hanno difficoltà a rimborsare le rate del mutuo, che il governo ha approvato in ritardo e con risorse limitate, è la dimostrazione che solo il precedente esecutivo di centrosinistra ha attuato politiche reali a sostegno delle famiglie, come ad esempio le norme sulla portabilità gratuita dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“L’attuazione del regolamento sul fondo per le famiglie che hanno difficoltà a rimborsare le rate del mutuo, che il governo ha approvato in ritardo e con risorse limitate, è la dimostrazione che <strong>solo il precedente esecutivo di centrosinistra</strong> ha attuato politiche reali a sostegno delle famiglie, come ad esempio le norme sulla portabilità gratuita dei mutui e l’aumento del 10 percento delle detrazioni per l’acquisto della prima casa”. Con queste parole <strong>Franco Ceccuzzi</strong>, deputato del Pd e membro della Commissione Finanze alla Camera, commenta la recente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento sui mutui varato dal governo con la Legge Finanziaria 2008. “Il fondo per la sospensione delle rate dei mutui per la famiglie in difficoltà – spiega Ceccuzzi – inserito nella seconda finanziaria del governo Prodi, si aggiunge alle norme sulla portabilità e all&#8217;aumento del 10 per cento del tetto delle detrazioni sui mutui, ora fissato in 4000 euro. A quest&#8217;ultima agevolazione, che arriva sino a 760 euro a mutuo, possono accedere circa 3 milioni di contribuenti. Purtroppo il regolamento è stato retrocesso nell&#8217;agenda di governo rispetto ad altri provvedimenti sui mutui privi di efficacia, ed è stato varato dopo ben 32mesi”.</p><p>“Fra le inutili norme ‘manifesto’ predisposte dal Governo Berlusconi – dice il deputato Pd – c’è ad esempio l’istituzione del tetto del 4 per cento sugli interessi delle rate, quando la crisi e il mercato li avevano già portati al 2 per cento. Un provvedimento che ha creato solo ed esclusivamente <strong>oneri finanziari e burocratici in più per gli istituti di credito</strong>, che si sono inevitabilmente trasformati anche in costi aggiuntivi per la clientela. Le due moratorie predisposte autonomamente dall’Abi in questi mesi per venire incontro alle difficoltà nei pagamenti da parte di famiglie e imprese – conclude Ceccuzzi – sono l’ulteriore dimostrazione dell’incapacità del centrodestra di programmare politiche concrete in materia di credito, in grado di rispondere alle problematiche e ai bisogni della società italiana”.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Rossi: “Diciamo no al governo dei tagli e rilanciamo la competitività toscana”</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 10:42:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimor</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Preoccupazione per i tagli di una manovra economica che rischia di mettere in ginocchio gli enti locali, ma anche voglia di lanciare una grande mobilitazione per dire ai toscani e agli italiani che un’altra Italia è possibile. Sono questi i sentimenti che ieri, venerdì 27 agosto, presso la Fortezza Medicea di Siena hanno caratterizzato l’iniziativa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Preoccupazione per i tagli di una manovra economica che rischia di mettere in ginocchio gli enti locali, ma anche voglia di lanciare una grande mobilitazione per dire ai toscani e agli italiani che un’altra Italia è possibile. Sono questi i sentimenti che ieri, venerdì 27 agosto, presso la Fortezza Medicea di Siena hanno caratterizzato l’iniziativa della Festa provinciale del Partito democratico senese, alla quale erano presenti Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, Franco Ceccuzzi, deputato del Pd e Stefano Fassina, responsabile nazionale economia del Pd.</p><p>Rossi, parlando della manovra economica approvata dal governo lo scorso luglio, ha tracciato un quadro a tinte fosche del futuro, invitando dirigenti di partito, amministratori e militanti ad una forte mobilitazione “Questa volta – ha esordito Rossi - non ce la facciamo. La manovra correttiva di Tremonti taglia alla Regione Toscana 350 milioni e noi, pur ipotizzando interventi che richiedono ‘lacrime e sangue’, con tagli ai servizi possiamo arrivare a recuperare 100 milioni, non di più. La manovra è sbagliata perché che induce un processo recessivo dell’economia, ingiusta perché colpisce solo una parte della popolazione ed ideologica perché indica nella pubblica amministrazione l’unica colpevole del dissesto dei nostri conti pubblici. Sono molto preoccupato perché su alcuni versanti, come quello della scuola, del sociale, dei trasporti non sappiamo come intervenire. Dobbiamo, dunque, avere la forza di sviluppare un movimento che intrecci la difesa della democrazia e la questione sociale; dobbiamo ridare forza ad una politica che guardi agli interessi del Paese, dobbiamo farci capire da chi ha un reddito di 1000 euro al mese e da chi fatica ad arrivare a fine mese. Per questo sono contento e fiducioso della campagna lanciata da Bersani per un nuovo Ulivo e per un ‘porta a porta’ che ci consenta di spiegare ai cittadini che siamo ad un passaggio cruciale della democrazia del Paese”. Sul fronte dello sviluppo regionale, Rossi ha detto “Dobbiamo  far sapere alla società toscana che puntiamo sulla reindustrializzazione, sul recupero di competitività. Vogliamo rilanciare la formazione, in particolare verso i giovani che, insieme ai cassintegrati, sono i più sofferenti e superare campanilismi e particolarismi che, talvolta, ostacolano la crescita e danneggiano la qualità dei servizi. In questo senso la dimensione regione – città diventa fondamentale”. </p><p>Anche Franco Ceccuzzi ha sottolineato la necessità di una grande mobilitazione nelle prossime settimane da parte del Pd: “La proposta di Bersani – ha detto Ceccuzzi – di organizzare una grande campagna di mobilitazione sugli effetti depressivi e iniqui della manovra ci ha trovato pronti. Il Pd toscano, infatti, a giugno ha approvato un documento intitolato ‘Lavori e imprese’, che rappresenta la base per il grande viaggio che inizieremo nelle prossime settimane nei luoghi di lavoro della nostra regione, tra le fabbriche, i commercianti, nel pubblico impiego, e che culminerà con una a grande iniziativa nel gennaio 2011. Dobbiamo ridare alla nostra regione quel dinamismo essenziale per la ripresa e il mantenimento della coesione sociale e possiamo farlo facendo sistema e realizzando quella intuizione di Enrico Rossi rappresentata dalla città – Toscana, la cui competitività sarà garantita dall’apporto di ogni realtà della regione. Siena può offrire le sue eccellenze in campo finanziario, farmaceutico e in altri settori come quello dei trasporti e della produzione di energia. Dobbiamo – ha concluso Ceccuzzi – mobilitare, contro informare, andare nei luoghi di lavoro, stare vicino agli artigiani, ai commercianti, al sistema industriale. Se uniamo questione sociale, economica e democratica sapremo batterci in Parlamento ed essere pronti quando ci saranno le elezioni”.</p><p>Per Stefano Fassina la connessione fra questione sociale ed economica è la chiave per dare forza alla mobilitazione dei prossimi mesi: “Cercheremo di riportare la discussione politica sulle priorità delle famiglie, dei lavoratori, delle imprese. Dobbiamo dare messaggi semplici: il primo è che non è vero che non si poteva far altro che tagliare indiscriminatamente di fronte alla crisi, c’erano strade alternative per tenere i conti sotto controllo e stimolare la ripresa con politiche per la crescita. Il secondo è che fare un po’ di equità vuol dire rimettere in moto l’economia. Berlusconi deve andarsene anche perché fa politiche di destra che colpiscono le classi medie e danneggiano sistematicamente una parte del Paese”.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Mussari: “La Banca Mps gode di ottima salute</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 09:54:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimor</dc:creator>
		
	<category>News</category>
	<category>Monte dei Paschi</category>
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		<description><![CDATA[“La Banca Monte dei Paschi di Siena è in salute, seppur in una situazione di crisi economica nazionale e internazionale, senza precedenti. Adesso è in gioco il futuro del Paese e le banche, insieme alle imprese, possono fare la loro parte per rendere più veloce la crescita”. Con queste parole Giuseppe Mussari, presidente della Banca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“La Banca Monte dei Paschi di Siena è in salute, seppur in una situazione di crisi economica nazionale e internazionale, senza precedenti. Adesso è in gioco il futuro del Paese e le banche, insieme alle imprese, possono fare la loro parte per rendere più veloce la crescita”. Con queste parole Giuseppe Mussari, presidente della Banca Mps e dell’Abi, ha fotografato la ‘situazione’ finanziaria italiana, nel corso del dibattito svoltosi ieri, martedì 24 agosto, presso la fortezza Medicea di Siena, nell’ambito delle iniziative della Festa provinciale del Pd di Siena. All’incontro, coordinato da Stefano Bisi, vicedirettore del gruppo Corriere e da Tommaso Strambi, caporedattore de La Nazione Siena erano presenti anche Leonardo Domenici, europarlamentare del Pd; Gabriello Mancini, presidente della Fondazione Mps e Franco Ceccuzzi, deputato del Pd. </p><p>“La crisi che ha colpito il sistema economico e finanziario - ha spiegato il presidente Mussari - non ha confini e nasce dal fatto che si è pensato di poter creare ricchezza, senza produrre beni o servizi. La Banca Monte dei Paschi ha superato meglio questa contingenza grazie ad un lavoro che non regala grandi successi immediati, ma consente di raggiungere gli obiettivi sul lungo periodo. Le banche italiane hanno avuto il merito di aver continuato a fare il loro mestiere, ognuno con il suo stile e la sua organizzazione, raccogliendo e prestando denaro, gestendo le scadenze, in poche parole continuando a fare ‘le banche’. E’ un lavoro che per essere svolto ha bisogno di disciplina, rigore, capacità di fare credito ‘buono’. La Banca Mps è riuscita ad assolvere questo compito e continua ad essere un punto di riferimento non solo per il territorio, ma per tutto il Paese”. Alla domanda sull’avviso di garanzia ricevuto da Mussari ad inizio agosto per concorso morale in falso e turbativa d&#8217;asta, nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta sulla privatizzazione dell&#8217;aeroporto di Ampugnano, il presidente di Abi ha risposto “Vivo con serenità questo momento perché non ho nulla di cui vergognarmi. Sono cose che possono capitare, ma non devono condizionare ciò che fai né rubare tempo ed energie. Il mio tempo è impegnato al servizio della Banca Mps e da qualche settimana anche di Abi. Se avessi un dubbio in ordine alla mia condotta non avrei esitato ad assumere le decisioni conseguenti”.</p><p>Nel corso dell&#8217;iniziativa il deputato del Pd, Franco Ceccuzzi membro della Commissione Finanze della Camera ha parlato del ruolo della Banca Mps a livello nazionale e dei problemi economici del Paese. “Tutte le banche stanno ancora scontando le difficoltà di un ciclo economico recessivo che penalizza particolarmente quelle che basano la loro attività sul credito, come Mps, e non fanno finanza speculativa ad alto rischio. Sono aziende che sostengono le famiglie e le imprese e che, in un momento di tassi così bassi, hanno indici di redditività più limitati. Per questo ho approvato e ritengo una decisione lungimirante, saggia e sana quella di non ridistribuire i dividendi da parte di Mps come scelta di medio lungo periodo che privilegia la patrimonalizzazione e quindi il rafforzamento della banca. La città e il territorio devono accompagnare e sostenere il processo coraggioso avviato negli ultimi anni da Mps, che punta all’autonomia strategica e ad essere banca di dimensione nazionale. Un progetto che si realizza oggi dopo che in altri momenti era stato ostacolato prima dalla Banca d’Italia con Antonio Fazio e poi dall’allora governo di centrodestra. In pochi mesi sono state fuse quattro banche, una delle quali come Antonveneta conteneva una storia di più aziende, grazie anche all’apporto decisivo dei lavoratori che fanno del fattore umano un valore aggiunto per Mps. Sono molteplici le peculiarità che ha Monte dei Paschi, tutte positive, proprio nel momento in cui la crisi economica ha generato un ripensamento in certi modi di fare banca. Ci sono istituti con oltre 5mila esuberi o altri che assumono con salari di ingresso molto bassi, che penalizzano i giovani lavoratori. La nostra banca assume per concorso sin dal 1979, ancora oggi a fronte di un lavoratore della rete che va in pensione ne assume un altro, ha mantenuto il proprio consorzio mentre altri lo hanno esternalizzato, ha da sempre moderato le retribuzioni dei manager, mentre nel resto del sistema l’eccesso di incentivo ha generato un aumento del rischio fino all’esplodere della crisi. Siena fu lungimirante quindici anni fa, quando scelse questo modello di governance che ha puntato sull’autonomia della Fondazione dalla quale oggi il territorio riceve risorse fondamentali per favorire lo sviluppo negli anni di crescita o mantenere la coesione la solidarietà sociale come in questi anni di recessione”. Il deputato del Pd ha poi commentato la situazione politica nazionale “Sarebbe giusto andare a votare, meglio se con una nuova legge elettorale, visto che quella attuale ha privato i cittadini della possibilità di scegliere. La priorità sulla quale dovrebbe puntare il Pd dovrebbe essere una riforma fiscale che sposti sulle rendite e sui capitali il peso della tassazione, preveda sgravi su chi lavora e intercetti i redditi parassitari. In Italia esiste un problema di equità sociale, la nostra economia è iniqua e improduttiva e il Pd si deve battere per dare una risposta a questa situazione.</p><p>Dalla Banca si è poi arrivati a parlare della Fondazione Mps e del suo ruolo con il presidente, Gabriello Mancini: “La nostra strategia - - ha detto Mancini - per gestire questa emergenza è iniziata da tempo, diversificando il patrimonio e  sostenendo la Banca Mps, affinchè mantenesse la propria indipendenza strategica, il legame con il territorio e la non scalabilità. Sul fronte delle erogazioni abbiamo iniziato l’esame delle domande, le cui risposte dovranno essere date basandoci su due principi fondamentali: mantenimento del sistema di welfare e sostegno allo sviluppo economico. La riduzione delle risorse ci impone una riflessione, quella di non considerare gli interventi della Fondazione come scontati, ma come investimenti oculati che consentano al nostro territorio di continuare a distinguersi per la qualità della vita”.  </p><p>La seconda parte dell&#8217;incontro è stata infine dedicata alle riforme che necessita il sistema bancario internazionale con l&#8217;eurodeputato Leonardo Domenici “La crisi - ha detto Domenici - ci ha posto davanti alcune domande a cui occorre dare risposte per superare questa fase storica: attuare una vera riforma democratica del sistema europeo, renderlo più trasparente, tornare a finanziare l’economia reale. La Banca Mps può lavorare per democratizzare il sistema finanziario europeo, senza ripetere come un mantra che il sistema bancario ha resistito, ma partendo da questo sistema per fare le riforme necessarie. Abbiamo bisogno di strumenti che passino da questa particolarità italiana positiva per costruire una prospettiva di speranza, con investimenti di medio e lungo termine, e diano risposte a problemi come quello della disoccupazione giovanile.</p><p> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Mussari: “La Banca Mps gode di ottima salute</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 09:54:45 +0000</pubDate>
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	<category>News</category>
	<category>Monte dei Paschi</category>
	<category>mussari</category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>“La Banca Monte dei Paschi di Siena è in salute, seppur in una situazione di crisi economica nazionale e internazionale, senza precedenti. Adesso è in gioco il futuro del Paese e le banche, insieme alle imprese, possono fare la loro parte per rendere più veloce la crescita”. Con queste parole Giuseppe Mussari, presidente della Banca Mps e dell’Abi, ha fotografato la ‘situazione’ finanziaria italiana, nel corso del dibattito svoltosi ieri, martedì 24 agosto, presso la fortezza Medicea di Siena, nell’ambito delle iniziative della Festa provinciale del Pd di Siena. All’incontro, coordinato da Stefano Bisi, vicedirettore del gruppo Corriere e da Tommaso Strambi, caporedattore de La Nazione Siena erano presenti anche Leonardo Domenici, europarlamentare del Pd; Gabriello Mancini, presidente della Fondazione Mps e Franco Ceccuzzi, deputato del Pd. </p><p>“La crisi che ha colpito il sistema economico e finanziario - ha spiegato il presidente Mussari - non ha confini e nasce dal fatto che si è pensato di poter creare ricchezza, senza produrre beni o servizi. La Banca Monte dei Paschi ha superato meglio questa contingenza grazie ad un lavoro che non regala grandi successi immediati, ma consente di raggiungere gli obiettivi sul lungo periodo. Le banche italiane hanno avuto il merito di aver continuato a fare il loro mestiere, ognuno con il suo stile e la sua organizzazione, raccogliendo e prestando denaro, gestendo le scadenze, in poche parole continuando a fare ‘le banche’. E’ un lavoro che per essere svolto ha bisogno di disciplina, rigore, capacità di fare credito ‘buono’. La Banca Mps è riuscita ad assolvere questo compito e continua ad essere un punto di riferimento non solo per il territorio, ma per tutto il Paese”. Alla domanda sull’avviso di garanzia ricevuto da Mussari ad inizio agosto per concorso morale in falso e turbativa d&#8217;asta, nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta sulla privatizzazione dell&#8217;aeroporto di Ampugnano, il presidente di Abi ha risposto “Vivo con serenità questo momento perché non ho nulla di cui vergognarmi. Sono cose che possono capitare, ma non devono condizionare ciò che fai né rubare tempo ed energie. Il mio tempo è impegnato al servizio della Banca Mps e da qualche settimana anche di Abi. Se avessi un dubbio in ordine alla mia condotta non avrei esitato ad assumere le decisioni conseguenti”.</p><p>Nel corso dell&#8217;iniziativa il deputato del Pd, Franco Ceccuzzi membro della Commissione Finanze della Camera ha parlato del ruolo della Banca Mps a livello nazionale e dei problemi economici del Paese. “Tutte le banche stanno ancora scontando le difficoltà di un ciclo economico recessivo che penalizza particolarmente quelle che basano la loro attività sul credito, come Mps, e non fanno finanza speculativa ad alto rischio. Sono aziende che sostengono le famiglie e le imprese e che, in un momento di tassi così bassi, hanno indici di redditività più limitati. Per questo ho approvato e ritengo una decisione lungimirante, saggia e sana quella di non ridistribuire i dividendi da parte di Mps come scelta di medio lungo periodo che privilegia la patrimonalizzazione e quindi il rafforzamento della banca. La città e il territorio devono accompagnare e sostenere il processo coraggioso avviato negli ultimi anni da Mps, che punta all’autonomia strategica e ad essere banca di dimensione nazionale. Un progetto che si realizza oggi dopo che in altri momenti era stato ostacolato prima dalla Banca d’Italia con Antonio Fazio e poi dall’allora governo di centrodestra. In pochi mesi sono state fuse quattro banche, una delle quali come Antonveneta conteneva una storia di più aziende, grazie anche all’apporto decisivo dei lavoratori che fanno del fattore umano un valore aggiunto per Mps. Sono molteplici le peculiarità che ha Monte dei Paschi, tutte positive, proprio nel momento in cui la crisi economica ha generato un ripensamento in certi modi di fare banca. Ci sono istituti con oltre 5mila esuberi o altri che assumono con salari di ingresso molto bassi, che penalizzano i giovani lavoratori. La nostra banca assume per concorso sin dal 1979, ancora oggi a fronte di un lavoratore della rete che va in pensione ne assume un altro, ha mantenuto il proprio consorzio mentre altri lo hanno esternalizzato, ha da sempre moderato le retribuzioni dei manager, mentre nel resto del sistema l’eccesso di incentivo ha generato un aumento del rischio fino all’esplodere della crisi. Siena fu lungimirante quindici anni fa, quando scelse questo modello di governance che ha puntato sull’autonomia della Fondazione dalla quale oggi il territorio riceve risorse fondamentali per favorire lo sviluppo negli anni di crescita o mantenere la coesione la solidarietà sociale come in questi anni di recessione”. Il deputato del Pd ha poi commentato la situazione politica nazionale “Sarebbe giusto andare a votare, meglio se con una nuova legge elettorale, visto che quella attuale ha privato i cittadini della possibilità di scegliere. La priorità sulla quale dovrebbe puntare il Pd dovrebbe essere una riforma fiscale che sposti sulle rendite e sui capitali il peso della tassazione, preveda sgravi su chi lavora e intercetti i redditi parassitari. In Italia esiste un problema di equità sociale, la nostra economia è iniqua e improduttiva e il Pd si deve battere per dare una risposta a questa situazione.</p><p>Dalla Banca si è poi arrivati a parlare della Fondazione Mps e del suo ruolo con il presidente, Gabriello Mancini: “La nostra strategia - - ha detto Mancini - per gestire questa emergenza è iniziata da tempo, diversificando il patrimonio e  sostenendo la Banca Mps, affinchè mantenesse la propria indipendenza strategica, il legame con il territorio e la non scalabilità. Sul fronte delle erogazioni abbiamo iniziato l’esame delle domande, le cui risposte dovranno essere date basandoci su due principi fondamentali: mantenimento del sistema di welfare e sostegno allo sviluppo economico. La riduzione delle risorse ci impone una riflessione, quella di non considerare gli interventi della Fondazione come scontati, ma come investimenti oculati che consentano al nostro territorio di continuare a distinguersi per la qualità della vita”.  </p><p>La seconda parte dell&#8217;incontro è stata infine dedicata alle riforme che necessita il sistema bancario internazionale con l&#8217;eurodeputato Leonardo Domenici “La crisi - ha detto Domenici - ci ha posto davanti alcune domande a cui occorre dare risposte per superare questa fase storica: attuare una vera riforma democratica del sistema europeo, renderlo più trasparente, tornare a finanziare l’economia reale. La Banca Mps può lavorare per democratizzare il sistema finanziario europeo, senza ripetere come un mantra che il sistema bancario ha resistito, ma partendo da questo sistema per fare le riforme necessarie. Abbiamo bisogno di strumenti che passino da questa particolarità italiana positiva per costruire una prospettiva di speranza, con investimenti di medio e lungo termine, e diano risposte a problemi come quello della disoccupazione giovanile.</p><p> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Dossier</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 15:18:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimor</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[I lavori sulla Siena-GrossetoIl tratto Grosseto Siena è parte dell&#8217;itinerario della E78 Grosseto-Fano che costituisce un importante collegamento tra la costa tirrenica e la cosata adriatica e realizza quindi un asse trasversale di collegamento in quanto intercetta anche l&#8217;autostrada A1 in prossimità dello svincolo di Val di Chiana-Bettolle e la E45 Orte-Cesena in prossimità dello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="227" height="170" title="sienagrosseto_2.jpg" align="left" alt="sienagrosseto_2.jpg" src="http://www.francoceccuzzi.it/wordpress/wp-content/uploads/sienagrosseto_2.jpg" border="0" />I lavori sulla Siena-Grosseto<a id="more-2660"></a></p><p>Il tratto Grosseto Siena è parte dell&#8217;itinerario della E78 Grosseto-Fano che costituisce un importante collegamento tra la costa tirrenica e la cosata adriatica e realizza quindi un asse trasversale di collegamento in quanto intercetta anche l&#8217;autostrada A1 in prossimità dello svincolo di Val di Chiana-Bettolle e la E45 Orte-Cesena in prossimità dello svincolo di San Sepolcro. Il completamento di tale itinerario è inserito nell&#8217;accordo di programma tra il Governo e la Regione Toscana tra gli interventi previsti in Legge Obbiettivo.</p><p>In particolare il tratto Grosseto-Siena è stato diviso in 11 lotti ed i lavori consistono sostanzialmente nel raddoppio della sede stradale che diventerà una quattro corsie con due carreggiate separate da spartitraffico e due corsie per ogni senso di marcia. A partire dal 2001 sono cominciati i lavori di realizzazione dei primi cinque lotti già appaltati. Di questi il primo, nei pressi di Grosseto e l&#8217;undicesimo, alle porte di Siena, sono già completamente aperti al traffico, il secondo è aperto al traffico ad eccezione degli ultimi 400 metri, mentre per il decimo ed il terzo i lavori sono in corso e se ne prevede l&#8217;apertura al traffico nei primi mesi del 2011.</p><p>Nell&#8217;ambito dei lavori del 2° lotto è prevista la realizzazione del nuovo svincolo di Paganico recentemente  approvato. Per i lotti intermedi la situazione è la seguente: per i lotti dal 5° all&#8217;8°, riuniti in un unico intervento, è in fase di conclusione la procedura di appalto ed in corso la verifica delle anomalie; per il lotto 9° è stata completata la progettazione ed il progetto, dopo l&#8217;approvazione ANAS, è stato inviato al Ministero delle Infrastrutture per la conferenza dei servizi e per il successivo invio al CIPE per il finanziaento; infine per il lotto 4° sta per essere completata la progettazione per poi procedere all&#8217;approvazione da parte del C.d.A ANAS ed il successivo invio al Ministero. Il finanziamento di questi lotti è inserito nei programmi di Legge Obbiettivo tra le opere prioritarie per la Regione Toscana.<br />La situazione dei singoli lotti è descritta nel dettaglio seguente.</p><p><strong>Situazione lotti con lavori ultimati e aperti al traffico</strong></p><p>1° LOTTO: da prg.0+000 a prg.11+050 (in provincia di Grosseto)<br />Tratto Grosseto - Montarsaio (Estesa km.11+050)<br />Importo totale: €59.128.734<br />Importo lavori: €36.123.387<br />Impresa aggiudicataria: Todini S.p.A<br />I lavori sono terminati ed il lotto è stato aperto al traffico il 27/02/2006</p><p>11° LOTTO: da prg.60+525 a prg.63+561 (in provincia di Siena)<br />Tratto S.Salvatore a Pilli-Siena (Estesa km.3+036)<br />Importo totale: €17.961.135<br />Importo lavori: €13.703.705<br />Impresa aggiudicataria: CO.E.STRA S.p.A<br />I lavori sono stati ultimati ed il lotto è stato aperto al traffico dal 27/07/2006<br /><strong>Situazione lotti con lavori in corso</strong><br />2° LOTTO: da prg.11+050 a prg.20+350 (in provincia di Grosseto)<br />Tratto Montarsaio-Paganico (Estesa km.9+300)<br />Importo totale: €74.370.489<br />Importo lavori: €47.801.558<br />Impresa aggiudicataria: S.E.C.O.L. S.p.A<br />Il lotto è stato aperto al traffico il 03/05/2008 per il primo ptratto di 8,9km. Sono in corso i lavori per l&#8217;ultimazione dei 400 metri finali ed inoltre è stata recentemente approvata una perizia che prevede la realizzazione del nuovo svincolo di Paganico. L&#8217;avanzamento dei lavori è pari al 98% per l&#8217;asta principale e si prevede a settembre l&#8217;inizio dei lavori per lo svincolo. La percentuale complessiva di avanzamento lavori è pari al 76% comprendendo gli importi necessari per lo svincolo. L&#8217;ultimazione dei lavori con apertura del nuovo svincolo è prevista per il 2012.<br />3° LOTTO: da prg. 20+350 a prg.27+200 (in provincia di Grosseto)<br />Tratto Paganico-Civitella Marittima (Estesa km.6+850)<br />Importo totale: €46.467.975<br />Importo lavori: €33.094.848<br />Impresa: A.T.I. Silec-Secol<br />I lavori sono in corso i lavori e l&#8217;avanzamento è pari al 82%. Attualmente sono quasi ultimate le opere d&#8217;arte principali compreso il viadotto in acciaio ed una galleria artificiale. Si sta procedendo alla realizzazione delle sovrastrutture stradali e pavimentazioni. Si prevede l&#8217;apertura al traffico nei primi mesi del 2011.</p><p>10° LOTTO: da prg.53+400 a prg.60+525 (in provincia di Siena)<br />Tratto Svincolo di Orgia-San Salvatore (Estesa km.7+125)<br />Importo totale: €34.384.899<br />Importo lavori: €22.570.976<br />Impresa aggiudicataria: IMPRESA S.p.A<br />I lavori sono in corso con un avanzamento pari a 81%. Attualmente sono state ultimate le opere d&#8217;arte principali comprese due gallerie e si sta procedendo alla realizzazione delle sovrastrutture stradali e pavimentazioni. Si prevede l&#8217;apertura al traffico nei primi mesi del 2011.<br /><strong>Situazione degli altri lotti</strong></p><p>4° LOTTO: da prg. 27+200 a prg.30+040 (in provincia di Grosseto)<br />Tratto Civitella Marittima-Lanzo (Estesa km.2+280)<br />E&#8217; in fase di completamento la progettazione definitiva del lotto appaltata dalla Provincia di Siena alla SINTAGMA S.r.L. L&#8217;importo del progetto è stimato in 92 M€. Entro il 2010 è previsto l&#8217;avvio delle procedure della legge obbiettivo per l&#8217;approvazione ed il finanziamento del progetto. L&#8217;intervento è inserito nel Piano Quinquennale 2007-2011<br />Dal 5° LOTTO: da prg. 30+040 al 8° LOTTO prg.41+600 (in provincia di Grosseto e Siena)<br />Tratto Lanzo-Ornate (Estesa km 11+560)<br />L&#8217;importo del progetto è di 272,123 milioni si euro.<br />Il CIPE, con le delibere n.78/07 e 123/07 pubblicate sulla G.U.R.I. del 13/5/08 ha approvato con prescrizioni il progetto definitivo dei lotti 5, 6, 7 e 8 del tratto ion argomento, per un estesa di circa 11,5 km ed ha finanziato i lavori.<br />Il progetto definitivo, aggiornato in accordo alle prescrizioni del CIPE è stato approvato dall&#8217;ANAS ne dicembre 2008. Attualmente è in corso la verifica delle anomalie e si prevede che l&#8217;aggiudicazione possa avvenire entro l&#8217;estate del 2010.</p><p>9° LOTTO: da prg.41+600 a prg.53+400 (in provincia di Siena)<br />Tratto Ornate - Svincolo di Orgia (Estesa km.11+800)<br />L&#8217;importo del progetto è stimato in circa 138 milioni di euro. E&#8217; stata completata la progettazione definitiva, approvata dal Consiglio di Amministrazione dell&#8217;ANAS e sono state avviate nel marzo 2008 le procedure di approvazione e la richiesta di finanziamento al Ministero delle Infrastrutture e, quindi, al CIPE. Si è tenuta la Conferenza dei Servizi in data 30.06.2008. L&#8217;intervento è inserito nel Piano Quinquennale 2007-2011.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Cenni e Ceccuzzi: “Un incontro urgente con il ministro Alfano sul carcere di Ranza”</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 12:47:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimor</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Toccare con mano la realtà delle carceri italiane, per poter trovare soluzioni legislative e organizzative che migliorino le condizioni di lavoro e di vita di direttori, agenti, medici, educatori e detenuti. Sono stati questi gli obiettivi dell’iniziativa “Ferragosto 2010 in carcere”, sostenuta da oltre 200 tra deputati, senatori, europarlamentari e consiglieri regionali di tutti gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Toccare con mano la realtà delle carceri italiane, per poter trovare soluzioni legislative e organizzative che migliorino le condizioni di lavoro e di vita di direttori, agenti, medici, educatori e detenuti. Sono stati questi gli obiettivi dell’iniziativa “Ferragosto 2010 in carcere”, sostenuta da oltre 200 tra deputati, senatori, europarlamentari e consiglieri regionali di tutti gli schieramenti politici che hanno visitato 216 case circondariali italiane. I deputati senesi Franco Ceccuzzi e Susanna Cenni; Simonetta Pellegrini, assessore provinciale al welfare; il consigliere provinciale Niccolò Guicciardini e il sindaco di San Gimignano, Giacomo Bassi si sono recati, sabato 14 agosto presso il carcere di Ranza a San Gimignano.</p><p>Il problema del sovraffollamento “Il carcere di Ranza – affermano Cenni e Ceccuzzi – soffre di un grave sovraffollamento, a fronte di una carenza cronica di personale che deriva anche da una cattiva distribuzione storica delle risorse umane della polizia penitenziaria, concentrata in larga parte nel Sud. Le celle ospitano un numero superiore di detenuti rispetto alla capienza tollerata, con un crescente aumento della popolazione reclusa, sopratutto a causa di una legge sull&#8217;immigrazione che, anziché rappresentare un efficace strumento di contrasto al fenomeno dei clandestini e favorire le espulsioni, provoca il cronico sovraffollamento delle carceri”. Oggi, a fronte di una tolleranza di poco superiore ai 300 detenuti, si sfiora la cifra di 400.</p><p>La carenza di personale “La situazione della polizia penitenziaria – continuano i deputati senesi - è aggravata dal blocco degli stipendi e delle assunzioni. A Ranza i turni di lavoro sono sempre di otto ore, se non di dieci, anziché di sei come previsto dalla legge. Ad oggi la direzione del carcere, è nuovamente vacante, privando la struttura di un punto di riferimento fondamentale nel lavoro quotidiano come nella programmazione delle attività di carattere lavorativo, formativo e di reinserimento dei detenuti. Le nuove disposizioni sull&#8217;assistenza sanitaria, che ha trasferito le competenze alle Asl, se sul piano qualitativo dell&#8217;assistenza possono rappresentare un potenziale miglioramento, dall&#8217;altra hanno già provocato un aumento dei trasferimenti dal carcere al pronto soccorso, allungando i tempi di risposta all&#8217;urgenza sanitaria del detenuto e assorbendo molto personale per assistere il trasferimento e, se necessario, la permanenza in ospedale”. Di fronte alle assicurazioni ricevute direttamente alcuni mesi fa dall&#8217;incontro svolto da Cenni a Roma, con il direttore del Personale del Dap, circa l&#8217;anticipazione di 11 unità di personale, (e il fabbisogno di almeno 40 agenti) si registrano solo 8 assegnazioni temporanee</p><p>Risolvere le carenze infrastrutturali e di acqua. “La carenza di acqua è un altro grave problema – proseguono i parlamentari del Pd - perché l&#8217;approvvigionamento è possibile solo grazie ai pozzi dal momento che il carcere di Ranza è sprovvisto di allacciamento all&#8217;acquedotto, nonostante gli sforzi del Comune di San Gimignano”.<br /> <br />A settembre incontro con il ministro Alfano “Il comandante Rosario Moccalbo – concludono Cenni e Ceccuzzi – e gli operatori di Ranza sollecitano, condizioni di lavoro migliori non a vantaggio personale, quanto per assolvere meglio alla funzione che la collettività ha affidato loro. La mancanza di personale peggiora le condizioni di vita dei detenuti e limita fortemente i programmi di formazione, di sperimentazione e di reinserimento, ai quali, anche grazie all&#8217;impulso ed all&#8217;impegno dell&#8217;ultima direttrice che dopo un anno di incarico ha lasciato Ranza poche settimane fa, vorrebbe lavorare la Polizia penitenziaria, convinta che portino beneficio ai detenuti e a tutta la comunità. Abbiamo espresso la nostra vicinanza e garantito la continuità del nostro impegno. Tutti i punti richiamati sono stati oggetto di numerose interrogazioni e di una lettera inviata al Ministro della Giustizia Alfano nel mese di Luglio. Continueremo a seguire la situazione di  Ranza e di Santo Spirito, e a settembre ci faremo promotori di una richiesta d&#8217;incontro al ministro della giustizia Alfano, che in tutti questi mesi non ha mai risposto alle nostre istanze”.<br /> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Siena-Firenze: lavori in corso nei tempi previsti</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 09:35:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimor</dc:creator>
		
	<category>Dossier</category>
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		<description><![CDATA[Ceccuzzi:"L’intervento è molto importante per la zona e garantirà una viabilità più scorrevole"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I lavori sulla Siena-Firenze per il raddoppio dello svincolo di Colle Nord  riprenderanno a fine mese e stanno andando avanti secondo i tempi previsti, cercando di ridurre i disagi per gli utenti. I lavori consistono nel raddoppio dello svincolo, con la realizzazione di due nuove rampe, una in uscita per chi proviene da Siena e una in entrata verso la città del Palio, e nell’adeguamento dell’area, con l’allargamento dell’attuale sede stradale e l’inserimento di una rotatoria che colleghi le quattro rampe. Una volta realizzate le due rampe, queste saranno usate per ospitare la viabilità alternativa e per permettere il completamento definitivo dell’intervento.</p><p>“L’intervento – afferma Ceccuzzi – è  molto importante per la zona e garantirà una viabilità più scorrevole nel collegamento fra Colle, Poggibonsi, il blocco ospedaliero di Campostaggia e i numerosi servizi presenti in Valdelsa.  I lavori si dovrebbero concludere entro un anno. La carreggiata sarà portata a 18 metri, la larghezza standard che avrà tutta la Siena-Firenze una volta portato a termine tutto l’ammodernamento. Anas sta, infatti, lavorando sulla progettazione per ammodernare il primo lotto, fra Badesse e Siena, che dovrebbe arrivare alla fase della gara di appalto entro un anno. L’intervento può già contare su un finanziamento di 20 milioni di euro, compresi negli 80 milioni che copriranno l’ammodernamento del tratto fra Poggibonsi e Siena. Già da ora, sarà importante progettare tutto il rimanente tratto fra Poggibonsi e Firenze, con l’auspicio che si possa proseguire sul modello della convezione sottoscritta pochi mesi dalla Provincia di Siena e con Anas per il tratto Siena-Poggibonsi e per la tangenziale ovest, che ha previsto il cofinanziamento di una parte delle spese di progettazione, grazie alle risorse della Fondazione Monte dei Paschi di Siena”.</p>]]></content:encoded>
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