Il Patto per Siena 2006/2011
Il “Patto per Siena” è stato e rimane un’esperienza positiva che ha accompagnato le ultime due legislature. Il patto contiene gli impegni programmatici che interessano da vicino la provincia di Siena: il lavoro, la salute e la protezione sociale, lo sviluppo economico, le strade, le ferrovie, i beni culturali, l’ambiente,. Negli anni dei governi de L’Ulivo, tra il 1996 ed il 2001, i finanziamenti a favore del nostro territorio erano stati quasi 1.500 miliardi di lire. Con il governo di centrodestra, tra il 2001 ed il 2001, il territorio senese ha scontato una assoluta mancanza di attenzioni, testimoniata dal numero zero accanto alla voce finanziamenti statali verso la città e la provincia.
Il “Patto per Siena 2006 - 2011” è stato elaborato da tutte le forze de L’Unione della provincia di Siena ed è stato firmato da tutti i candidati del centrosinistra alle elezioni politiche del 9 e 10 Aprile del 2006, presentato ed arricchito, dalla partecipazione dei cittadini, durante la campagna elettorale. Ora il “Patto per Siena” è lo strumento di lavoro che orienta l’attività parlamentare a favore del territorio di Franco Ceccuzzi e di Rosy Bindi, entrambi eletti alla Camera dall’aprile del 2006.
Si tratta di un documento organico che si pone ambiziosi traguardi, per rendere il territorio senese ancora più coeso e ricco di opportunità. I deputati senesi, oltre che impegnarsi direttamente in Parlamento, lavorano alla sua attuazione collaborando con le istituzioni locali, le imprese e garantendo una presenza costante, sul territorio per verificare l’attuazione dei progetti con i cittadini.
La provincia di Siena ha già pronti numerosi progetti che possono attrarre finanziamenti europei e statali: il raddoppio della Siena-Grosseto, l’ammodernamento della Cassia, della 429 e dell’Autopalio, il potenziamento della ferrovia Chiusi-Siena-Empoli ed il sostegno alla metropolitana leggera sulla Siena-Buonconvento. Altri obiettivi di grande importanza sono il riconoscimento del valore nazionale del distretto farmaceutico e biomedicale di Siena e Rosia con la presenza di Bayer, Chiron, Siena Biotech e Siena Life Sciences, per l’attuazione della legge sulle Terme che può contribuire al rilancio della città di Chianciano, per una nuova politica sui beni culturali che valorizzi i grandi complessi monumentali come San Galgano, i grandi contenitori come l’ex carcere di San Gimignano, le grandi iniziative come il Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano. Una attenzione particolare viene rivolta alle politiche per la salute e per il sociale, per qualificare tutta la rete ospedaliera, per sostenere i servizi alla persona, l’istruzione favorendo le pari opportunità per tutti i cittadini della provincia di Siena. In questo senso si punterà all’approvazione di una legge sui piccoli comuni per garantire una dotazione civica minima di servizi.
I candidati si erano, inoltre, impegnati a promuovere una legge a tutela dell’autonomia delle fondazioni bancarie al fine di azzerare la norma del 30 per cento, che imponeva un tetto al legittimo diritto di voto. Un obiettivo già raggiunto a dicembre del 2006, con un decreto legislativo che ha abrogato l’art. 7, della Legge sul risparmio in virtù di una posizione molto chiara assunta, in tal senso, dalla Commissione Finanze della Camera.
L’altro grande obiettivo raggiunto è rappresentato dalla normativa sul regime fiscale delle contrade storiche e delle società di contrada di Siena. Una legge che la città di Siena attendeva da anni e che si era resa, particolarmente, urgente dopo che ai rilievi della Guardia di Finanza si era passati la contenzioso. Nel novembre 2006 Franco Ceccuzzi, con il sostegno prezioso ed insostituibile, dell’onorevole Paolo Del Mese, presidente della Commissione Finanze, è riuscito a far approvare un emendamento, alla legge finanziaria, con il quale la legge equipara le contrade e le società di contrada agli enti pubblici. In questo modo le stesse saranno esentate dal pagare le imposte sulle società ed i responsabili delle attività non saranno considerati sostituti d’imposta.
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